Diario di Bordo

Martedì 11 ottobre 2016 i rappresentanti ed i tecnici dei quattro comuni interessati (Sissa Trecasali, San Secondo P.se, Mezzani e Sorbolo) ed i rappresentanti della ReteParmaRiusa si sono incontrati per definire i dettagli del progetto, a seguito del finanziamento ottenuto ai sensi della LR n. 3/2010.

 

Il 13 ottobre 2016 il Comune capofila di Sissa Trecasali, con Delibera di Giunta n. 158, ha ufficializzato l’avvio del processo partecipato.

 

Lunedì 24 ottobre 2016, presso i locali del Comune di Sissa Trecasali, si è tenuto il primo incontro del Tavolo di Negoziazione, per formalizzare l’adesione dei soggetti aderenti, illustrare il processo partecipato, avviare la discussione del progetto Composharing e definire il questionario da inviare ai residenti che praticano il compostaggio domestico.

 

Sabato 12 novembre anche un rappresentante del progetto Composharing ha partecipato alla visita a Vialfré e a Barone Canavese, dove sono stati realizzati due diversi impianti per il compostaggio di comunità. Il compostaggio di comunità, così come quello locale e di prossimità, possono dare risposte alle esigenze di compostaggio dei rifiuti verdi che per varie ragioni non vengono intercettate dal compostaggio domestico promosso con il servizio Composharing. In occasione della visita è stato preso contatto anche con il Comune di Savignano sul Panaro, che con l’Unione Terre dei Castelli sta realizzando un progetto partecipativo sul compostaggio di comunità, finanziato analogamente a Composharing con il bando 2016 della LR n. 3/2010.

 

Il 25 novembre 2016 i Comuni hanno inviato, a tutti i cittadini che praticano il compostaggio beneficiando dello sconto sulla tassa/tariffa dei rifiuti, una lettera di invito al Focus Group previsto a gennaio (un incontro/aperitivo per ciascun comune), con allegato il questionario sulla loro esperienza di compostatori.

 

Il 30 novembre lo staff di ReteParmaRiusa ha iniziato ad intervistare telefonicamente e far visita ad alcuni cittadini che già praticano il compostaggio domestico. Nell’arco dei successivi quaranta giorni sono stati raccolti complessivamente 231 questionari compilati, pari a circa il 40% degli utenti che praticano il compostaggio nei quattro comuni. I risultati di sintesidelle interviste sono consultabili on-line.

 

Martedì 20 dicembre 2016, presso i locali del Comune di Sissa Trecasali, si è tenuto il Secondo Incontro del Tavolo di Negoziazione, per illustrare l’andamento dei dati raccolti con le indagini e le interviste ai cittadini esperti, e per condividere le informazioni acquisite attraverso i contatti del Tavolo; inoltre per condividere e discutere la definizione delle questioni aperte da sottoporre alla discussione dei Focus Group previsti per la prima decade di Gennaio 2017.

 

Il 9 gennaio 2017 si è conclusa la raccolta delle interviste telefoniche e l’elaborazione dei dati in grafici per la Relazione sulle informazioni fornite dai compostatori esperti. Il 9, 10, 11 e 12 gennaio 2017 si sono svolti i quattro Focus Group, rispettivamente a Sissa Trecasali, San Secondo, Mezzani e Sorbolo, coinvolgendo complessivamente un centinaio di “cittadini esperti”. I partecipanti hanno fornito vari suggerimenti e richieste su un possibile servizio di supporto al compostaggio domestico, consentendo di definire alcuni scenari in relazione a diverse modalità di realizzazione del progetto Composharing.

 

Lunedì 13 febbraio 2017, presso i locali del Comune di Sissa Trecasali, si è tenuto il Terzo Incontro del Tavolo di Negoziazione, per illustrare e discutere gli scenari da presentare agli incontri conclusivi, alla luce delle indicazioni emerse nei quattro Focus Group.

 

Il 22, 24 e 28 febbraio si sono svolte le tre assemblee conclusive (rispettivamente a Mezzani, a Sissa Trecasali con la partecipazione anche dei cittadini di San Secondo P.se e a Sorbolo), per la presentazione e discussione di quattro scenari alternativi, relativi a diversi livelli di attivazione del servizio Composharing. I partecipanti sono stati chiamati ad esprimere la propria opinione sui punti di forza e di debolezza dei quattro scenari, così da consentire ai Comuni di tenere conto delle aspettative della cittadinanza, nella fase successiva di approvazione del progetto. Il processo partecipato ha avuto come esito l'approvazione del Documento di Proposta Partecipata da parte dei Comuni interessati.

 

 

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